Poker Live, in vigore comunitaria ma manca il regolamento
Martedì 11 Agosto 2009   

Poker LivePoker live, un "pasticcio in salsa italiana". Così Raffaele Castagno definisce sulle pagine de La Repubbica le nuove norme introdotte, in materia, dalla legge Comunitaria 2008: "Il governo vara una nuova legge che disciplina le popolari partite dell'Hold'em. Possono organizzarle solo i circoli convenzionati con un concessioniario. Ma il regolamento non c'è".
E mentre a Pisa il questore minaccia blitz per chiudere i circoli "disobbedienti", a Parma si gioca, come informa Federica Guatteri, titolare del circolo Showdown. Una cosa è certa. Dal 29 luglio non è più possibile organizzare i popolari tavoli da poker sportivo. Come spiega Eugenio Bernardi, consulente tecnico-giurdico di Parma, "i circoli devono operare solo sotto l'egida di un concessionario autorizzato". Deve anche essere fissato un importo massimo (definito di "modico valore") per la quota di partecipazione ed infine non si possono fissare più tornei nella stessa giornata e nella medesima località. Estate senza poker, quindi? Assolutamente no. Infatti al momento l'intera vicenda pare sospesa in una sorta di limbo. Perché è stata sì varata la legge, ma non il regolamento, che forse, secondo Bernardi, "potrebbe vedere la luce a settembre".
Sempre secondo Bernardi chi vorrà operare senza passare per il concessionario, potrà farlo soltanto acquistando tavoli per l'Hold'e m on-line, cosa assai meno emozionate e divertente, a giudicare dal web, del poker "terrestre", e per di più costosa. "Una postazione da 4 costa 9mila euro" spiega il consulente "mentre una da 10 può arrivare fino a 30mila euro".