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Cash Game: Gioco Digitale si prepara |
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Il poker online sta per essere travolto dal ciclone ‘cash game' introdotto dal decreto ‘Abruzzo' ma non ancora operativo in rete.
| | 2009-08-28 | IN ITALIA | | Il decreto tecnico AAMS che disciplina la nuova modalità di gioco è stato inviato il 25 agosto scorso alla Commissione Europea, dove resterà in ‘stand still' per un periodo di 90 giorni. Fino al 26 novembre, dunque, la Commissione potrà fare le sue osservazioni al testo.
| Sono già in molti a ‘fiutare' l'affare e le nostre poker room si stanno già attrezzando per un posto al sole nel nuovo mercato, che, considerati i tempi burocratici, non vedrà la luce prima del 2010. "Il poker cash è sicuramente una novità interessante che completa l'offerta di gioco e permette quindi di avere in Italia e legalmente tutte le modalità di gioco che il giocatore di poker normalmente utilizza", spiega Carlo Gualandri, presidente di Gioco Digitale. "L'esperienza dei mercati esteri dove questa modalità è già presente, mostra come il cash game sia favorito da un sottoinsieme dei giocatori che però generano una quota parte maggioritaria dei ricavi per gli operatori. Come questo si tradurrà nel nostro mercato dipenderà anche da come verranno fatti i nostri regolamenti ma in generale mi aspetto che nel tempo, dopo un periodo di transizione e familiarizzazione da parte dei nostri giocatori, si riprodurrà una situazione simile".
Oltre alla possibilità di far ‘cassa' (lo Stato incasserà grazie al ‘cash' un grasso 20% sul netto degli introiti delle poker room), la norma ha altresì l'obiettivo di adeguare la disciplina del ‘gioco a distanza' alla complessiva attività di contrasto al gioco illegale ed irregolare e alla conseguente evasione fiscale. L' introduzione della modalità di gioco, infatti, persegue il duplice obiettivo di conseguire nuovo gettito erariale, soprattutto grazie alla riemersione del gioco dal ‘nero', e di ricondurre grandi volumi di gioco all'egida statale. "Grazie al ‘cash game' sarà possibile far ‘emergere' quella parte del mercato che ancora non si era convertita al gioco perché l'offerta non era completa", prosegue Gualandri. "Noi siamo già pronti a recepire quella che sarà la normativa al fine di introdurre questa modalità di gioco e ravvisiamo solo la necessità da parte del regolatore di procedere con grande attenzione ai temi del gioco problematico che la modalità ‘cash', unita alla mancanza di esperienza dei giocatori italiani, potrebbero fare esplodere". Attenzione al giocatore innanzitutto, dunque, per Gioco Digitale. "Il mercato del poker in sola forma di torneo e con buy in limitati è oggi molto lontano da questi pericoli e ciò ne ha favorito l'accettazione come fenomeno sociale di massa legato all'intrattenimento", conclude Gualandri. "Dobbiamo fare attenzione a non rovinarlo con i possibili eccessi di pochi". Il poker nella modalità "cash" non è che non si giocava prima, ma lo si faceva sui siti ".com", quelli considerati da Aams fuorilegge, d'ora in poi lo si potrà fare alla luce del sole. Ciò non significa che i pokeristi del web tradiranno in massa i ".com" per sbarcare su altri siti: è probabile che una nicchia resterà comunque appannaggio delle poker room estere che propongono pacchetti di gioco stuzzicanti e competitivi.
| Scritto da Domenico © RIPRODUZIONE RISERVATA
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