Molto spesso si sente dire che chiamare è una delle mosse più deboli a poker e che sarebbe meglio rilanciare oppure passare. Io sono del parere che questo non è sempre vero. Di recente ho giocato una mano online su Full Tilt Poker che è un esempio perfetto di come il check e il call possono permetterti di vincere una mano che avresti perso in caso di fold (ovviamente) oppure di rilancio. Una considerazione importante è che avevo davanti un avversario aggressivo e avevo una mano marginale. Giocavo al $10/$20 6-max No-Limit Hold’em, tutti i giocatori prima di me passano e mi ritrovo dal bottone con due nove. Ero abbastanza deep con le mie chips avendo $2.447 davanti a me e faccio un rilancio standard di $60.
Il giocatore di buio, che aveva ancora più chips di me con uno stack di $3.356, decide di rilanciare fino a $210. Il controbuio passa la sua mano.
Era una situazione interessante: è logico che non avrei mai passato però coppia di nove è quel tipo di mano con la quale è preferibile chiamare invece di rilanciare. Un’altra considerazione da fare è che se rilancio nuovamente e lui controrilancia, questa mano perde di valore, quindi opto per la chiamata. Al flop cadono 5q – 8q – Qc. Non era un gran flop però considerando che c’era una sola over-card avrei chiamato qualsiasi puntata. C’erano $437 nel piatto ed il mio avversario punta $280. Ripensando al tipo di giocatore che ho davanti, bravo e aggressivo, ho pensato che stesse giocando in maniera loose. Forse aveva una Q in mano oppure poteva avere benissimo A-J oppure J-10 suited o anche K-J suited. In quella situazione non penso sia possible passare i miei nove ed allo stesso tempo non consiglio di rilanciare. Chiamo ed il piatto diventa di $997.
Al turn esce un Jq dandomi quattro quinti di colore (avevo un 9 di quadri in mano) e anche un progetto di scala a incastro. Il mio avversario fa check e a questo punto ho considerato a lungo l’idea di puntare. Poi però ci ho pensato con attenzione: con quale punto passerebbe la sua mano? Se ha una coppia di 10 senza un quadri, allora folderebbe. Penso sia l’unica mano che folderebbe. Se avesse una coppia di assi o di re non folderebbe.
Oltre alla coppia di dieci, ci sono molte mani che stanno davanti ed inoltre potrei subire un check-raise che mi costringerebbe a passare senza vedere il river. Decido quindi di fare check. Il river era un 8f che non avrebbe influenzato molto il gioco. Speravo in un check in modo da permettermi di fare check. Infatti ha optato per il check ed ha girato Aq – Kc facendomi vincere il piatto. Ristudiando la dinamica delle mani penso di aver fatto bene a fare check e chiamare fino alla fine. Se avessi rilanciato prima del flop molte cose sarebbero successe tra le quali anche un suo all-in ed mio conseguente fold. Al flop avrei potuto rilanciare però sarebbe stata una mossa rischiosa. Puntare al turn poteva essere un disastro: aveva più chips di me, ha dimostrato diverse volte di essere un giocatore aggressivo e aveva un progetto di colore nut, un progetto di scala a incastro e due over-card. Era molto probabile che mi avrebbe fatto un check-raise andando all-in, che sarebbe stata un’ottima mossa, e io sarei stato costretto a passare la mia mano anche se era la migliore. Da quella posizione non volevo aprirmi troppo e rischiare di essere dominato, e nel contempo avevo una mano che avrebbe potuto vincere allo showdown. Alcune volte, quando giochi contro un giocatore aggressivo in una situazione marginale, è meglio non essere aggressivo a tua volta.
Giocare in maniera aggressiva può costarti un piatto che avrebbe potuto essere tuo se solo fossi stato più accorto.
Scritto da Nick Schulman |

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